IL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
a.s. 2014-2015

PREMESSA

STORIA DELLA SCUOLA
INDIRIZZI GENERALI
FINALITA’ EDUCATIVE
METODOLOGIA 
LA GIORNATA SCOLASTICA
PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
PROGRAMMA SETTIMANALE DELLE ATTIVITÀ
PIANO ANNUALE DI LAVORO
PROGETTI E ATTIVITA’

 

PREMESSA

In queste pagine illustriamo il Piano di Offerta Formativa proposto dalla nostra scuola.

Secondo le ultime normative ministeriali il P.O.F. è il “documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia”.

Il Piano dell’Offerta Formativa della nostra scuola, oltre ad essere a disposizione di chi lo desidera, viene consegnato ai genitori rappresentanti di sezione ed è consultabile nella bacheca della scuola oltre che on-line sul sito internet della scuola.

 

STORIA DELLA SCUOLA

Il desiderio di procurare la Gloria di Dio e il beneficio della religiosa e civile istruzione, in mezzo ad un popolo che ne difettava ispirò all’evangelica carità dell’Ecc.za Rev.mo Mons. Eugenio Cecconi, arcivescovo di Firenze, il Santo pensiero di chiamare nel paese di Montespertoli alcune religiose, le quali aprendo ivi una Scuola ed un asilo infantile si occupassero nell’educare ed istruire cristianamente tanta povera gioventù, per la maggior parte lasciata in balìa di se stessi e per impotenza e per noncuranza dei genitori.

(Estratto da un documento datato 30 Gennaio 1884)

Da questo documento risulta la descrizione dell’apertura della scuola “Immacolata Concezione”.

E’ la prima scuola dell'Infanzia del territorio comunale: le prime iscrizioni sono del Febbraio 1884. All’epoca il paese di Montespertoli contava 2090 abitanti, suddivisi in 435 famiglie con 156 bambini dai tre ai sei anni: si iscrissero all’asilo 130 bambini.

La scuola “Immacolata Concezione” rappresenta perciò la continuità di un secolo d’attenzione educativa ed umana nel nostro ambiente, che è proseguita svolgendo una funzione socialmente e culturalmente insostituibile nel paese, anche dopo l’istituzione della scuola materna statale.

Gestita dall’ordine religioso delle sorelle dei Poveri di S. Caterina da Siena, la scuola ha avuto fin dall’inizio la caratteristica di essere mantenuta, ampliata ed arricchita grazie alla solidarietà del paese intero.

Nel 1996 le suore hanno lasciato la gestione della scuola e la comunità parrocchiale si è interrogata sulla possibilità di proseguire il servizio educativo intrapreso.

Riconoscendo la necessità di mantenere in questo territorio un segno visibile della vitalità cristiana che nel passato era ben più ampiamente rappresentata, la Curia Arcivescovile ha acquistato gli ambienti della scuola e li ha donati in comodato alla Parrocchia perché potesse proseguire la sua attività, con personale laico e gestione parrocchiale, ma con gli stessi intenti formativi, civili e religiosi che l’hanno animata in tutta la sua storia.

INDIRIZZI GENERALI DEL P.O.F.

I PRINCIPI

Le fonti d’ispirazione della nostra scuola si riferiscono ai principi fondamentali sanciti dalla Costituzione (Art. 3-33-34), in particolare all’uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzioni di razza, di lingua e di religione, di libertà di manifestazione del pensiero, di libertà di insegnamento e al documento sull’educazione del Concilio Vaticano II (“Dichiarazione Conciliare Gravissimus Educationis”).

La nostra scuola infatti è ispirata ai valori del Vangelo, dove l’educazione diventa testimonianza; scuola di democrazia e luogo di tutti e per tutti, in cui emerge la centralità della persona e la diversità come valore, luogo di tolleranza, di solidarietà e di pace, nonché luogo di comunità e della comunità.

E’ in sede del comitato di gestione che si concretizza l’impegno della comunità a partecipare al progetto educativo della scuola e la stretta collaborazione e condivisione con le famiglie.

AUTONOMIA E CONTINUITA’

La scuola dell’infanzia”Immacolata Concezione” si affianca alle scuole dell’Istituto Comprensivo di Montespertoli (dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado) e realizza le proprie specificità lavorando secondo strategie e regole parallele.

La nostra scuola opera nell’ambito della comunità locale, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di un sistema educativo che abbia al centro la formazione dei bambini e delle bambine in collaborazione con le famiglie. Tutto ciò si attua in una prospettiva di continuità con gli altri due ordini di scuola (continuità verticale). Ha il suo centro nella scelta cristiana che si propone come centro educativo per lo sviluppo di personalità sane ed equilibrate dal punto di vista culturale, affettivo, sociale e spirituale.

SCUOLA PARROCCHIALE

La nostra scuola parrocchiale è gestita direttamente dalla comunità. Non è cattolica perché s’insegna la religione cattolica, ma perché il progetto educativo e culturale della scuola s’ispira ai valori cristiani, che diventano motivazioni interiori, ispirano la metodologia, definiscono le mete finali.

Trova spazio per momenti di celebrazione comunitaria della fede, nel rispetto della crescita graduale della persona e senza alcun senso d’imposizione, favorendo un’adesione spontanea e responsabile ed un confronto con i valori universali dell’uomo.

Riconosciuta scuola paritaria ai sensi della legge 10 Marzo 2000, n.62 (prot. 488/4429 Ministero della Pubblica Istruzione), ha gli stessi programmi e segue lo stesso calendario delle scuole dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo di cui fa parte. E’ una scuola non statale, aperta e libera. Lo Stato la riconosce come scuola, ma la sovvenziona solo in minima parte. Per questo, coloro che intendono iscriversi devono versare una retta, anche se l’Ente Gestore provvede a sopperire ai casi di particolare disagio e difficoltà, anche economiche.

FINALITA’ EDUCATIVE 

La finalità educativa della nostra scuola è l’elaborazione di una strategia centrata sulla personalizzazione del successo scolastico e del superamento del disagio dei rapporti educativi.

Le finalità fondamentali che caratterizzano il percorso formativo di ogni bambino si riassumono in:

a) la maturazione dell’identità personale, cioè di una positiva visione di se stessi e delle proprie capacità; di una presa di coscienza della propria originalità ed irripetibilità; della propria cultura che si integra e completa attraverso la dimensione comunitaria e sociale della realtà in cui i bambini sono inseriti.

b) la conquista dell’autonomia, cioè di un potenziamento della dipendenza materiale nei gesti di vita quotidiana, ma anche e soprattutto autonomia nella scelta e nell’accoglienza di valori morali universali, nella libertà di pensiero e nel rispetto dei diversi punti di vista.

c) lo sviluppo della competenza, cioè il consolidamento delle abilità sensopercettive, motorie, linguistiche ed intellettive; la stimolazione delle capacità espressive potenziando e lasciando spazio alla creatività, all’immaginazione, alla fantasia.

Tali finalità si sintetizzano in queste proposte:

Queste finalità fondamentali che caratterizzano il percorso formativo di ogni bambino, si sintetizzano in queste proposte:

  1. Attuare la realizzazione di una scuola in cui bambini e bambine trovino motivazione all’apprendimento in coerenza con le loro attitudini individuali.  Sarà così possibile proporre un metodo di lavoro che tenga conto dei loro bisogni ed interessi, sviluppando così una partecipazione attiva alla vita scolastica nei suoi aspetti cognitivi, affettivi, sociali, spirituali ed una grande consapevolezza degli impegni da intraprendere e da rispettare.

  2. Attuare un processo educativo che avvenga nel rispetto delle singole personalità, considerando le diversità etniche, culturali e religiose. Sviluppando così il senso dell’amicizia, del rispetto e della solidarietà come accettazione del sé e disponibilità verso gli altri. Si dovranno quindi favorire i progetti interculturali e di educazione alla pace.

  3. Costante attenzione a rendere la scuola un luogo piacevole e funzionale, perché in esso i bambini possono muoversi secondo i loro bisogni sviluppando la loro personalità al meglio.

  4. Realizzare e potenziare i laboratori per l’uso, durante la normale attività scolastica e per progetto specifico.

  5. Sviluppare la coscienza ecologica ed estetica partendo dal rispetto per la propria persona, le proprie cose, il loro ambiente

METODOLOGIA

Le insegnanti della scuola dell’Infanzia operano in un clima di corresponsabilità educativa e didattica: programmando e verificando in équipe il progetto da attuare, conformandosi all’andamento generale scolastico, curando gli spazi e i materiali personali e comuni, intervenendo concretamente con tutti i bambini della scuola.

Attraverso la predisposizione di laboratori, ben caratterizzati da materiali e stimoli appropriati, utilizzati da tutti i bambini, in gruppi piccoli ed omogenei per età, si offre loro l’opportunità di godere di una serie di sollecitazioni mirate al raggiungimento degli obiettivi specifici, interagire con i coetanei e le insegnanti di tutte le sezioni con sicuro vantaggio per la maturazione socio - affettiva.

La sezione rimane il nucleo privilegiato di appartenenza, luogo per stabilire e ritrovare affetti costanti, spazio per lo svolgimento di rituali quotidiani e delle attività di vita pratica, momento per raccogliere le verifiche dell’avvenuta acquisizione dei concetti minimi stabiliti.

Lo spazio ci aiuta a collocare gli eventi e questa funzione è ancora più evidente se la forma di conoscenza è prevalentemente corporea. Il bambino che frequenta la scuola dell’infanzia ha bisogno di conoscere attraverso l’espressione corporea: deve manipolare, provare, sentire, muoversi. L’ambiente deve essere organizzato in modo da favorire tutte queste esperienze; lo spazio deve essere articolato a seconda delle funzioni, creando angoli per i diversi tipi di attività. Può capitare di dover operare in ambienti non completamente adeguati alle esigenze di una scuola modello; dovremo allora adoperare maggior cura per utilizzare in modo creativo gli spazi a disposizione.

All’interno di ogni aula sono pertanto presenti:

- angolo della pittura

- angolo delle costruzioni

- angolo dei travestimenti

- angolo delle parole

- angolo dei puzzle

- angolo morbido

- angolo della cucina

Naturalmente questi angoli devono essere flessibili, in modo che possano essere trasformati all’occorrenza in spazi più ampi per altri tipi di attività.

È bene dunque che i bambini imparino presto a collegare una determinata attività ad uno spazio organizzato e gestito in funzione di essa. Occorre ricordare infine che un ambiente simpatico ed accogliente aiuta il bambino ad inserirsi ed a sentirsi bene in quella situazione, perché i colori, la luce, il tipo di arredo possono favorire un apprendimento più efficace. È opportuno personalizzare l’ambiente in cui vivono i bambini con disegni, cartelloni… ma anche con qualche accorgimento che lo renda familiare, un po’ simile alla casa coinvolgendo i bambini in questa organizzazione degli spazi. Lo spazio è un punto di riferimento, di stabilità e di sicurezza. Il tempo scolastico assume pertanto un’ esplicita valenza pedagogica in ragione delle esigenze di relazione e di apprendimento dei bambini.

SPAZIO SEZIONE

Le proposte educativo-didattiche vengono organizzate in base all’omogeneità ed eterogeneità per età delle sezioni.

È evidente che le sezioni aperte e flessibili offrono maggiori opportunità perché, attraverso attività d’intersezione, coinvolgono tutto il gruppo scuola.

Abbiamo caratterizzato le sezioni scegliendo un colore: aula blu, aula rossa, aula gialla e verde.

I bambini scopriranno il proprio spazio-sezione osservando:

  1. il colore della porta della loro sezione

  2. l’attaccapanni con i simboli (personalizzati per ogni bambino) all’esterno della propria sezione

  3. il calendario delle presenze

SPAZIO ESTERNO

Il tempo scuola trova la sua giusta dimensione laddove ad una buona strutturazione degli spazi interni corrisponde un’articolazione adeguata degli spazi esterni, affinché essi possano essere vissuti in modo positivo.

Si possono prevedere:

  1. zone in parte coperte (terrazza)

  2. zona per i giochi

  3. zona per il giardinaggio

  4. zona garage per la lettura e angolo delle costruzioni

SPAZIO ROUTINES

Gli spazi routines (ingresso, refettorio, salone, zona servizi) hanno la duplice funzione di favorire  da una parte la crescita di autonomia dei bambini, dall’altra di guidarli alla condivisione di spazi di uso collettivo per acquisire le regole del vivere in comune.

Tutto l’ambiente deve essere accogliente (addobbi, disegni alla pareti, ai vetri…) e raccontare tutto ciò che si fa a scuola esponendo regolarmente prodotti individuali e collettivi dei bambini.

I bambini devono essere responsabilizzati non solo nella gestione dell’uso degli spazi ma anche nella loro organizzazione, con incarichi a rotazione.

Ecco alcuni esempi:

- calendario del tempo

- cura delle piante

- predisposizione e riordino materiali

- riordino angoli

- camerieri

Nella bacheca all’ingresso si espongono circolari, avvisi ed informazioni ad uso di insegnanti e genitori, relativi alla vita scolastica.

Si organizza il modello della giornata scolastica “tipo” perché tutti possano conoscere il tempo-scuola nella sua scansione di proposte ed attività e perché tutti si rendano conto che nella scuola dell’infanzia il tempo scuola è finalizzato alla positiva crescita del bambino.

LA GIORNATA SCOLASTICA

08.00-09.30  Ingresso ed accoglienza dei bambini

09.30-09.45  Riordino dei giochi 

09.45-10.00  Calendario delle presenze in sezione ed assegnazione degli incarichi giornalieri

10.00-10.30  Colazione, canti e preghiera

10.30-11.45  Attività programmata

11.45-12.00  Attività di routine: igiene personale

12.00-13.30  Pranzo

13.30-15.00  Gioco libero in giardino o strutturato nel salone

15.00-15.30  Pulmini

15.00-15.30  Riordino dei giochi e merenda

15.30-16.30  Attività varie: ascolto di musica, lettura di una storia, giochi di animazione

15.30-16.30  Uscita

IL MOMENTO DEL PRANZO

Come è ormai noto il pranzo ha un valore simbolico e relazionale molto importante.

Sia nella vita di ciascuno di noi, adulti o bambini, che nella comunità, nido o scuola, dove il bambino ha l’opportunità di vivere questa esperienza insieme agli altri bambini.

Il bambino apprende così non solo ad alimentarsi, ma soprattutto può educare il proprio gusto alimentare in relazione ai modi in cui il cibo è proposto durante i pasti, alla cultura dello “stare a tavola” che è proprio del luogo.

Parlare del pranzo significa perciò far riferimento non alla risposta di un bisogno fisiologico, ma ad un contesto polisensoriale nel quale non entrano in gioco solo il gusto, ma anche l’olfatto, la vista, le sensazioni di caldo e freddo, la consistenza ed il volume dell’alimento.

Un contesto fatto anche di luci, profumi, suoni e rumori, dove il cibarsi diviene in realtà un importante momento di interazione con gli altri.

Il pranzo può essere anche occasione di autonomia, di autoregolazione, di conoscenza, di piacere e di amicizia.

La zona del pranzo ed in generale del rapporto con il cibo, è uno degli ambienti della scuola da considerare alla pari con quelli tradizionalmente più rilevanti (aule, salone…) nella convinzione che tutti gli ambienti in realtà hanno una loro importanza nei processi di auto-apprendimento dei bambini. Quindi l’ambiente non deve essere solo molto accogliente, ma anche accessibile per rendere i bambini autonomi.

LA CURA DEL CORPO

I servizi igienici non rappresentano solo il luogo dove le bambine e i bambini possono esplorare le funzioni relative all’igiene del corpo, ma molto di più.

La psicologia e la pedagogia evidenziano  come la cura del corpo sia un apprendimento fondamentale nella costruzione dell’identità e della sicurezza del bambino.

La libertà di provvedere alla cura della propria persona, alla pulizia del proprio corpo, la riservatezza, ecc…. sono un diritto del bambino e della bambina.

Amerà e rispetterà il suo corpo se lo sentirà amato, curato e rispettato.

Questo significa organizzare un tipo di ambiente dove le loro autonomie, i loro tempi, le loro scoperte, il bisogno di privacy, siano rispettati. Uno spazio altamente educativo, di pari dignità e rilevanza, come tutti gli altri.

PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA

ORARIO SCOLASTICO:

- Dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 16:30 ;

- Possibilità di ingresso anticipato alle ore 8:00 su richiesta.

STRUTTURE:

- n.1 ingresso/biblioteca

- n.3 aule polivalenti

- n.1 refettorio

- n.1 giardino attrezzato

- n.1 piazzale parcheggio

- n.1 ripostiglio

- n.1 bagno per adulti

- n.2 bagni per bambini

- n.1 terrazza esterna

- n.1 laboratorio

- n.1 salone gioco libero/spazio cinema

SERVIZI:

- Mensa

- Trasporto 

ORGANI DIDATTICO-ORGANIZZATIVI:

Collegio docenti: elabora il P.O.F. definendo la programmazione educativa e didattica, il piano delle attività, le metodologie, i contenuti, i tempi e gli spazi.

Comitato di gestione: esprime pareri e proposte riguardo all’organizzazione della scuola. E’ a conoscenza del P.O.F. e delle risorse economiche della scuola.

Dirigente scolastico: rappresenta legalmente la scuola ; gestisce le risorse economiche; presiede il collegio  dei docenti, il comitato di gestione, i consigli di classe, le assemblee dei genitori.

PROGRAMMA SETTIMANALE DELLE ATTIVITA’

Lunedì

Martedì

Mercoledì

Giovedì

Venerdì

Attività di sezione:

-religione

-progetto biblioteca

Attività di sezione

 

Laboratori intersezione

Attività di sezione

Laboratori intersezione

Nei giorni di martedì e di giovedì, dalle ore 13:30 alle ore 14:30, sono previste le attività di prescrittura, prelettura e di inglese per i bambini di 5 anni.

I bambini che frequentano la nostra scuola sono 53, divisi in tre sezioni per età omogenea:

AULA GIALLA: 16 bambini di tre anni

AULA ROSSA: 17 bambini di quattro anni

AULA BLU :  20 bambini di cinque anni

INSEGNANTI:     Bellucci Francesca

                            Brogioni Letizia

                            Cianti Catia

                            Signorelli Angela                        

                            

 PIANO ANNUALE DI LAVORO

Le attività proposte all’interno delle singole sezioni sono in funzione al gruppo di bambini a cui vengono rivolte: sicuramente gli interventi didattici rivolti a bambini di tre anni sono diversi da quelli rivolti ai bambini più grandi, anche se gli obiettivi prefissati sono gli stessi. 

E’ importante inoltre notare che la trasversalità degli apprendimenti va al di là degli obiettivi specifici menzionati per ogni campo di esperienza, ad esempio durante un momento di attività motoria non sarà soltanto l’aspetto ludico-motorio a venire coinvolto, ma anche quello logico-matematico, espressivo- linguistico,… La suddivisione degli obiettivi facilita la lettura, ma non nega la visione globale del bambino, che ha un suo personale stile cognitivo ed emotivo.

I CAMPI DI ESPERIENZA

I discorsi e le parole

È il campo specifico delle capacità comunicative riferite al linguaggio orale e al primo contatto con la lingua scritta.

Utilizzando i libri, differenziando il disegno dalla scrittura e stimolando la curiosità per la lingua e i modi di scriverla diamo l’opportunità al bambino di avvicinarsi alla lingua scritta.

Si intende solo stimolare l’interesse del bambino alla scrittura e alla lettura, spesso assecondando la sua naturale curiosità.

Ogni esperienza vede coinvolto anche l’aspetto verbale invitando i bambini al dialogo, conducendoli alla consapevolezza dell’uso della lingua.

Partendo dalle parole-chiave di questo campo (ascoltare, comprendere, esprimersi, comunicare, pensare, fantasticare,…), proponiamo attività e giochi che mettano in relazione comunicazione, lingua e cultura, tenendo conto delle possibilità dei bambini e delle esperienze che hanno già fatto nei primi anni di vita. Il dialogo rappresenta, insieme agli strumenti narrativi ed immaginativi, la concreta possibilità di conoscerci e di conoscere. Lo sviluppo delle competenze linguistiche avviene infatti all’interno di situazioni relazionali e comunicative che il bambino vive ogni giorno. Anche il contesto scolastico è importante per ampliare le opportunità di scambio, arricchire il vocabolario, riflettere sulle esperienze, relazionarsi in modo sempre più efficace con gli altri e scoprire nuove realtà e modi di vedere le cose.

OBIETTIVI GENERALI

- usare il linguaggio verbale per esprimersi, comunicare, porre domande, chiedere chiarimenti, chiedere aiuto/sostegno

- utilizzare il linguaggio verbale in modo pertinente e appropriato nelle diverse situazioni

- dimostrare di avere fiducia nel proprio modo di esprimersi

- dimostrare di essere motivato all’ascolto di storie, racconti, poesie

- comprendere i passaggi di un racconto ed individuarne personaggi e luoghi

- rafforzare le capacità di attenzione e di ascolto

- denominare appropriatamente cose, eventi, immagini, azioni

- pronunciare correttamente parole, fonemi

- saper raccontare eventi personali e brevi storie

- sviluppare interesse verso giochi di metalinguaggio ed evidenziare rime e assonanze

- sperimentare le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura

- saper discernere il segno grafico

Linguaggi, creatività, espressione

E’ il campo di esperienza che considera tutte le attività inerenti alla comunicazione ed espressione manipolativo-visiva, sonoro-musicale, drammatico-teatrale, con il loro continuo intreccio.

Oggi è importante possedere i codici dei linguaggi per fruire dei messaggi in modo attivo e produrre in modo non stereotipato.

I bambini prediligono i linguaggi espressivi, musicali, visivi, gestuali e mass mediali e partecipano con immediatezza ad ogni attività che consenta di esplorare e manipolare materiali e oggetti, di sperimentare tecniche e strategie costruttive e di avvicinarsi alle esperienze artistiche.

La musica, il canto. La danza, come la pittura, il teatro e la gestualità coinvolgono i bambini in una ricerca che parte dal corpo per promuovere l’ascolto, la scoperta, l’invenzione e l’interpretazione di vissuti, esperienze, emozioni.

OBIETTIVI GENERALI

- esprimersi attraverso il disegno,  la pittura e altre attività manipolative e saper usare diverse tecniche espressive

- partecipare con piacere ad attività di ascolto e produzione musicale utilizzando voce, corpo, oggetti e semplici strumenti musicali

- esplorare i materiali a disposizione e usarli con creatività

- ripetere canti semplici

- interpretare ruoli nel gioco drammatico

- leggere e commentare immagini

- scoprire il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale

Il corpo e il movimento

L’attività psicomotoria è molto importante per i bambini nella scuola dell’infanzia, in quanto il vissuto corporeo e motorio è strettamente collegato all’affettività e il corpo è implicato in tutti i processi intellettuali.

L’esperienza vissuta attraverso il gioco, con la partecipazione attiva della motricità concorre, insieme all’aspetto emozionale e affettivo, allo sviluppo del pensiero astratto del bambino.

OBIETTIVI GENERALI

- dimostrare autonomia nella cura di sé, nel movimento, nell’orientamento negli spazi

- interagire con il corpo per mettersi in relazione con gli altri

- partecipare a giochi individuali e di gruppo

- esercitare le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo

- conoscere le diverse parti del corpo

- rappresentare il corpo e i vissuti motori

- controllare e coordinare i movimenti nelle situazioni di gioco motorio e nelle attività manuali

La conoscenza del mondo

Coerentemente alle indicazioni delle più attuali teorie sulla pedagogia della matematica, l’obiettivo che ci si prefigge è l’acquisizione di un linguaggio dal punto di vista logico, frutto di esperienze concrete.

Si propongono situazioni “matematiche” in cui il bambino, di fronte ad un contesto appositamente pensato e preparato, interviene commentando ed agendo, organizzando insieme ai compagni i dati dell’esperienza alla ricerca di un sapere condiviso. Una matematica vissuta che potenzia l’immaginazione e la creatività. Lavoriamo inoltre su alcuni aspetti del numero, dello spazio e della geometria in maniera giocosa collegandoli tra loro.

Questo è il campo di esperienza relativo all’esplorazione, alla prima scoperta della realtà. Imparare a interrogarsi sul perché delle cose che accadono e che ci circondano può costituire un compito piacevole e utile per ogni bambino se l’attività procede in modo curioso, partendo dalle conoscenze che egli già possiede.

Nel laboratorio degli esperimenti i bambini acquisiscono una prima conoscenza scientifica. I bambini, prevedono, fanno, ridiscutono in gruppo, confrontano le previsioni con i risultati dell’azione.

Attraverso l’osservazione della natura, analizzandola nei suoi momenti più significativi, scoprono che essa muta con le stagioni, imparando così a conoscerla meglio.

OBIETTIVI GENERALI

- classificare oggetti per forma, colore e dimensioni

- saper operare seriazioni

- saper confrontare insiemi di oggetti e immagini

- ordinare in gradazione per dimensioni

- saper abbinare quantità e simboli numerici

- saper pianificare esperienze vissute

- osservare e raccogliere dati

- stimolare quesiti e domande sui fenomeni naturali

- ordinare in sequenze temporali eventi e storie

- cogliere uguaglianze, differenze e relazioni

- formulare previsioni e ipotesi su fenomeni ed eventi

- utilizzare misure non convenzionali

- apprezzare e rispettare l’ambiente naturale

- organizzare idee e conoscenze su fenomeni

- riflettere e collocare nuove conoscenze con ciò che il bambino già conosce

- esplorare con curiosità le caratteristiche della realtà, dei materiali, dei fenomeni

- manipolare e trasformare i materiali

- dimostrare una progressiva autonomia operativa

Il sé e l’altro

In questo campo confluiscono tutte le esperienze ed attività che sono finalizzate a fornire stimoli affinché il bambino comprenda le norme di comportamento e di relazione con gli altri.

Le esperienze sono finalizzate ad accompagnare il bambino verso la conoscenza della propria identità personale e sociale, per stare bene con sé stesso e gli altri. E’ un cammino verso l’acquisizione di un’ autonomia che promuove il raggiungimento della sicurezza nel rapportarsi con adulti e bambini e con l’ambiente.

OBIETTIVI GENERALI

- raggiungere autonomia nella gestione di se stesso

- riconoscere la propria appartenenza ad un gruppo

- instaurare e vivere una relazione positiva e di fiducia con i coetanei e gli adulti

- riconoscere ed esprimere sentimenti ed emozioni utilizzando linguaggi verbali e non

- rispettare le regole della vita comunitaria

- portare a termine compiti ed incarichi

- dimostrare fiducia nelle proprie capacità

- rispettare gli altri nei giochi e nella vita quotidiana

- collaborare con i compagni in attività di gruppo per un fine comune

- rispettare e convivere con le diversità

- riuscire a condividere i valori e le regole con i compagni

- riconoscere le tradizioni socio-culturali della comunità di appartenenza

- riconoscere l’esistenza di altre realtà socio-culturali

- riconoscere e dare valore a somiglianze e differenze

 

PROGETTI E ATTIVITÀ

PROGETTO “ATTIVITA' MOTORIA”

Destinatari: tutti i bambini

Periodo: Ottobre 2014/Maggio 2015

Tempi: settimanalmente - insegnante esterna Martina Ciambotti

Modalità di svolgimento: gruppi di sezione

Attività con materiali strutturati e di recupero, giochi simbolici e senso-motori, giochi di equilibrio, giochi con le regole, giochi popolari, giochi di riconoscimento realizzati ad occhi bendati, utilizzo di semplici coreografie, capriole, riproduzione di andature di animali, abbinamento di ritmi musicali alle andature, rilassamento guidato attraverso l’uso di musiche, penombra, controllo della respirazione, rappresentazione grafica di gesti, percorsi, suoni,…

Obiettivi:

- percepire ed affinare le capacità e le possibilità del proprio corpo

- rafforzare la fiducia in sé attraverso l’espressività corporea

- progettare ed attuare le strategie motorie più efficaci

- agire in gruppo in modo cooperativo

- maturare la consapevolezza del valore del corpo come espressione di sé

- esprimere il proprio vissuto emozionale attraverso il linguaggio verbale e non verbale

- utilizzare piccoli attrezzi e materiale di recupero per creare luoghi magici, travestimenti, rifugi ed altri spazi in cui ambientare storie e giochi motori

- favorire gli aspetti: relazionale, cognitivo e comunicativo

- favorire il rispetto delle regole

- favorire la capacità di utilizzare apprendimenti precedenti per nuove situazioni

- favorire l’autonomia personale e sociale

- favorire un clima di accettazione e disponibilità reciproca

- favorire la creatività del bambino

PROGETTO ACCOGLIENZA

Destinatari: tutti i bambini e le loro famiglie

Periodo: Settembre/Ottobre 2014

Modalità di svolgimento: gruppo sezione

Giochi di relazione, canzoni, racconti, filastrocche, attività pittoriche e manipolative

Obiettivi:

- favorire l’integrazione dei bambini e delle loro famiglie a scuola attraverso esperienze relazionali ed  affettive

- costruire il sentimento di appartenenza al proprio gruppo e all’ambiente

- accrescere l’identità personale e valorizzare quella altrui

PROGETTO INTERCULTURA “OLIONOSTRO”

Destinatari: gruppo sezione 5 anni

Periodo: Novembre 2014

Modalità di svolgimento: raccolta delle olive, visita al frantoio, costruzione degli strumenti per la  raccolta delle olive e per l’uso dell’olio, rielaborazione verbale, conoscenza della popolazione del Saharawi attraverso materiale audiovisivo con la collaborazione di un volontario esterno.

Obiettivi:

- approfondire la conoscenza delle tradizioni culturali del nostro territorio

- condividere un’esperienza con bambini di altre scuole

- conoscere una cultura diversa dalla propria

- sensibilizzare al sentimento di solidarietà

PROGETTO “GIOCHIAMO CON L’INGLESE”

Destinatari: gruppo sezione 5 anni

Periodo: Gennaio/Maggio 2015

Modalità di svolgimento: l’insegnante madrelingua propone attività in forma ludica e divertente con filastrocche, canzoni, mimi, burattini,fotocopie…

Obiettivi:

- avviare una prima conoscenza della lingua inglese avvicinandosi in modo naturale alle strutture e al lessico

- sviluppare la capacità di ascoltare e comprendere brevi testi

- familiarizzare con suoni diversi da quelli della propria lingua madre

- memorizzare parole-chiave e strutture di uso frequente  presenti nelle storie, nelle canzoni, nei dialoghi, nei giochi

- sperimentare la capacità di comunicare in lingua inglese pronunciando semplici vocaboli e frasi

PROGETTO DI PRESCRITTURA

Destinatari: i bambini di 5 anni

Periodo: Gennaio/Maggio 2015

Tempi: settimanalmente      

Modalità di svolgimento: all’interno della sezione con l’ausilio di schede di  prescrittura, fotocopie,…

Obiettivi:

- sviluppare la motricità fine della mano

- affinare il coordinamento oculo-manuale

- acquisire precisione nel movimento e nella pressione

- organizzare la percezione visiva da sinistra a destra

- stimolare l’interesse verso la lingua scritta       

PROGETTO BIBLIOTECA 

Destinatari: tutti i bambini

Periodo: Ottobre 2013/Maggio 2015

Tempi: settimanalmente      

Modalità di svolgimento: ogni venerdì ciascun bambino prenderà in prestito un libro da portare a casa e leggere con la propria famiglia; rielaborazione verbale e attività sul libro letto            

Obiettivi:

- vivere la lettura come esperienza importante e ricca affettivamente

- consolidare il piacere di ascoltare le storie

- arricchire il linguaggio

- sviluppare l’immaginazione e la fantasia

- rafforzare il rapporto scuola-famiglia    

PROGETTO NATALE - “La storia del Natale”

Destinatari: tutti i bambini

Periodo: Novembre/Dicembre 2014

Modalità di svolgimento:

- gruppi di sezione e gruppi di intersezione

- lettura e analisi della storia per coglierne i valori della solidarietà e amore per il prossimo

- rielaborazione grafico- pittoriche, manipolative

- canti (“Natale in allegria”, “Lascia che nevichi”, “Che magia nell'aria c'è!”)

- conversazioni ed interazioni verbali

- realizzazione del presepe attraverso il calendario dell’avvento

- canti in chiesa

- addobbi degli alberi di Natale nelle vie del paese e della nostra scuola

Obiettivi:

- Costruire relazioni di continuità con le famiglie

- Ritrovare nella storia i valori del Natale

- Scoprire la solidarietà, la generosità e l’altruismo come valori

- Superare l’egocentrismo e provare sentimenti di empatia e condivisione

- Valorizzare le tradizioni:

-riconoscere il valore cristiano della festa del Natale

-vivere “l’attesa” come momento significativo

-approfondire i valori propri del periodo natalizio

-cogliere il senso della generosità come segno di affetto

  

PROGETTO ANNUALE “Il paese dei millesuoni”

Destinatari: tutti i bambini

Periodo: Gennaio/Maggio 2015

Tempi: settimanalmente

Modalità di svolgimento:

- gruppi di sezione e intersezione

- ascoltare con piacere e attenzione brani musicali

- conversazioni ed interazioni verbali

- personaggio Guida della programmazione: "La fatina del SILENZIO"

- attività grafico-pittoriche e manipolative

- costruzione di strumenti musicali con materiali di riciclo

Obiettivi:

- sviluppo della sensibilità uditiva ( formazione dell’orecchio )

- sviluppo della voce ( canto e produzione di suoni e rumori )

- sviluppo del senso ritmico

- sviluppo delle capacità psicomotorie e di ordine mentale

- sviluppo della socialità e inserimento armonico nel gruppo

- assimilazione dei primi elementi di lettura ritmica e melodica

- sviluppo della capacità di espressione attraverso il linguaggio musicale

- sonorizzare racconti, esprimere con mimica e gesto motorio eventi musicali

Traguardi di competenza:

- riconoscimento di suoni, senso della melodia, dell’armonia, del fraseggio, della qua-lità dei suoni

- assimilazione degli elementi costitutivi della musica (ritmo e melodia); attraverso l’uso della voce e degli strumenti ritmici

Obiettivo fondamentale
Sviluppare la sensibilità musicale del bambino, trasmettergli cioè le basi del linguaggio musicale attraverso una serie di attività allegre e stimolanti adatte alla sua età.

PROGETTO CARNEVALE

Destinatari: tutti i bambini

Periodo: febbraio/marzo 2015

Modalità di svolgimento:

- gruppi di intersezione

- elaborazioni grafico-pittoriche e manipolative per l’allestimento della festa

- realizzazione di maschere

- coinvolgimento di tutti i bambini nell’organizzare e preparare la festa

- canti, balli e giochi

- esperienze nei laboratori di cucina preparando dolci tipici del carnevale per l’allestimento del buffet della festa

Obiettivi:

- compiere esperienze significative ed entrare nel clima allegro e spensierato tipico del carnevale

- cooperare nella progettazione e allestimento della festa e dei costumi

- vivere in modo personale e positivo tutti  gli eventi legati al periodo del carnevale

- eseguire semplici giochi

- muoversi seguendo un ritmo.

L’ANGOLO DELLE PAROLE è uno spazio di fondamentale importanza, perché qui, non solo si fa il calendario giornaliero, si affidano gli incarichi, si canta, si leggono storie, ma soprattutto perché ognuno ha la possibilità di parlare, ascoltare ed essere ascoltato.

Qui la verbalizzazione è spontanea o sollecitata dall’insegnante, può riguardare specifici argomenti, è riferita a vissuti ed intuizioni personali, a riflessioni sulle esperienze, alla formulazione di ipotesi, alla discussione.

ATTIVITA’ LOGICO-MATEMATICHE

LE FORME, I NUMERI, GLI INSIEMI,

CONCETTI DI: MISURA, TOPOLOGIA, SIMMETRIA, ORDINAMENTO, RAGGRUPPAMENTO, QUANTIFICAZIONE 

- giochi a tempo con punteggio

- predisposizione di fessure passaggi, tunnel, invitando il bambino a valutare le proprie dimensioni e a verificare l’ipotesi attraverso l’esperienza

- progettazione e costruzione logica di piccoli elaborati con materiale di recupero

- rappresentazione ed esecuzione di percorsi

- esplorazione dell’ambiente, vivendolo, percorrendolo, osservandolo e rappresentandolo attraverso mappe, disegni simbolici,…

- effettuare spostamenti lungo percorsi assegnati mediante istruzioni orali e descrivere i percorsi eseguiti da altri

- giochi con varianti topologiche

- ricerca della simmetria attraverso l’osservazione del nostro corpo, dell’ambiente, della natura

- primi approcci verso i simboli numerici attraverso giochi

- disegni e attività grafiche dei simboli numerici

Obiettivi:

- formulazione di ipotesi sulle principali fasi di lavoro

- ricerca di collegamenti tra le produzioni proprie e quelle dei compagni

- conoscenza dei concetti topologici: linee aperte e chiuse, dentro e fuori, sopra e sotto, vicino e lontano, destra e sinistra, concetto di inclusione (fra)

- conoscenza del concetto di misura: grande-piccolo, lungo-corto, alto-basso, largo-stretto, sottile-spesso, profondo,…

- assimilazione del concetto di ordinamento, raggruppamento e quantificazione

- acquisizione del concetto che il simbolo numerico equivale alla quantità

 ATTIVITÀ DI DRAMMATIZZAZIONE

- presentazione individuale di un gioco o di un giocattolo personale

- realizzazione di esperienze di gioco-dramma: uso di travestimenti trucchi,…

- porre situazioni volte al coinvolgimento, alla valorizzazione delle idee, proposte e iniziative del bambino

- utilizzo di giochi con le ombre, con i burattini, allo specchio,…

- utilizzo di giochi mimico-gestuali, corporei, vocali,…

- realizzazione di una piccola recita

- lettura di una storia, rielaborazione verbale e drammatizzazione

Obiettivi:

- esprimere il proprio vissuto in modo diretto o indiretto e farne partecipi i compagni, attraverso la scelta dei ruoli, l’interpretazione dei personaggi, l’improvvisazione di monologhi e dialoghi

- organizzarsi in relazione agli spazi e agli oggetti.

- inventare brevi storie

- prendere iniziative

- identificarsi nei ruoli

- acquisire la capacità di sviluppare ed arricchire insieme agli altri il linguaggio gestuale, sonoro, imitativo, verbale

- acquisire la capacità di mettersi in relazione con gli altri in modo attivo e dinamico,

- imparare ad organizzarsi in relazione agli spazi e agli oggetti, in rapporto alla trama e alla scelta dei personaggi

- utilizzare consapevolmente i linguaggi più adatti nella progettazione di una storia

- imparare ad essere disponibili a comunicare e quindi a mettersi in relazione con gli altri

- saper riprodurre rappresentazioni simboliche riferite alle esperienze

ATTIVITÀ GRAFICO-PITTORICO-MANIPOLATIVE

- attività di pittura attraverso l’utilizzo di vari strumenti (pennelli, spugne, rulli, dita, cannucce,…)

- attività di pittura attraverso l’utilizzo di vari materiali (tempere, acquerelli, colori a vetro, gessi, pastelli a cera, alimenti, pennarelli, matite,…)

- utilizzo di molteplici materiali (legno, polistirolo, stoffe, cartone, plastica, carta di vari tipi,colla, materiali di recupero,…)

- manipolazione di pasta di sale, creta, plastilina, cartapesta

Obiettivi:

- stimolare l’osservazione

- conoscere i colori primari e composti

- sviluppare la sensibilità e il senso del bello

- acquisire conoscenze e tecnico-pratiche

- conoscere stili pittorici

- esplorare i materiali a disposizioni ed utilizzarli con creatività

- sviluppare le capacità sensoriali e di percezione

- sviluppare la motricità fine

- manifestare preferenze sviluppando la propria personalità

- seguire le regole per ottenere un risultato

- partecipare attivamente alle attività creative

- formulare le proprie idee e cercare di realizzarle

- utilizzare correttamente una tecnica di disegno appresa

- sperimentare nuove tecniche di colorazione

- imparare a lavorare in gruppo ed autonomamente

- imparare a provare nuove tecniche accettando anche l’eventuale insuccesso

ATTIVITÀ SCIENTIFICHE

LE STAGIONI, LABORATORI: SCIENTIFICO, DI CUCINA, DI GIARDINAGGIO

- osservazione della natura sotto vari aspetti (i colori, il tempo, i rumori, gli odori, i sapori)

- rielaborazione verbale e produzione di elaborati attraverso varie tecniche

- disegnare, dipingere, modellare, dare forma e colore all’esperienza, individualmente e in gruppo con una varietà creativa di strumenti e materiali

- lettura di storie, filastrocche

- ascolto di canti

- visioni di immagini

- assaggio di frutti e prodotti propri della stagione

- esperienze pratiche ed attività di catalogazione

- cucinare semplici ricette

- esperimenti con vari materiali

- attività di giardinaggio con semi, bulbi,…ed osservazione dei processi di sviluppo e crescita

Obiettivi:

- approfondire le stagioni nei propri aspetti peculiari

- conoscere il ritmo con cui si alternano le stagioni

- sviluppare le capacità sensoriali e di percezione

- sviluppare le facoltà logico-matematiche

- stimolare la capacità di osservare la realtà ambientale e di coglierne gli aspetti significativi

- favorire atteggiamenti di curiosità ed esplorazione

- manipolare i materiali ed osservarne le trasformazioni

- utilizzare i cinque sensi, in particolare il gusto, per esplorare gli alimenti

- riconoscere i sapori

- osservare con attenzione i cambiamenti naturali

- seguire con costanza un’esperienza che si prolunga nel tempo

- descrivere ciò che si osserva con un linguaggio adeguato all’età ed appropriato al contesto

- stimolare la curiosità, l’esplorazione con domande, discussioni, confronti, ipotesi, spiegazioni, soluzioni ed azioni

- imparare a prendersi cura delle piante durante il loro processo di crescita

- formulare alcune ipotesi per spiegare i fenomeni osservati

- verificare le ipotesi compiendo semplici esperienze

USCITE DIDATTICHE

- raccolta delle olive

- passeggiate in campagna scoprendo le stagioni

- visita alla biblioteca comunale

- partecipazione a spettacoli teatrali

- visita al frantoio

Obiettivi:

- condividere il piacere di intraprendere un “viaggio” con i propri amici su un mezzo di trasporto diverso dal solito

- vivere e scoprire la realtà attraverso l’esperienza diretta

- vivere l’esperienza scolastica in contesti diversi da quelli quotidiani